AIA

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AIA:
San Martino Buon Albergo, Verona

FATTURATO:
2,7 miliardi di Euro (2012)

MARCHI PRESENTI:
Aequilibrium, AIA, BonRoll, Dakota, Wudy

Aia, Agricola Italiana Alimentare spa è il principale comparto del gruppo Veronesi, quarto (dietro Barilla, Parmalat e Ferrero) gruppo italiano nel settore allevamento animali, macellazione, trasformazione e commercializzazione delle carni nonché in quello della produzione di mangimi.

Aia, fondata nel 1968 a San Martino Buon Albergo (VR) dalla famiglia Veronesi, è leader nella produzione e commercializzazione di carni di pollo e contribuisce per il 68% al fatturato dell’intero gruppo Veronesi.

Produzione e Commercio
Opera attraverso 7.000 dipendenti occupati in 11 stabilimenti di allevamento, macellazione e trasformazione localizzati nel nord-est. Oltre a essere la più grande azienda italiana nel commercio delle uova, Aia controlla il 30% del mercato italiano del pollo e il 50% di quello del tacchino. I dati produttivi riferiti all’anno parlano di una media di 300.000 tonnellate di pollo, 200.000 tonnellate di tacchino, oltre 1 miliardo di uova, 7 milioni di conigli macellati, 500.000 suini macellati e 30.000 bovini allevati.
I prodotti Aia sono venduti a oltre 26mila clienti tra macellerie, pollerie e supermercati, sia italiani che esteri: il 10% del venduto è infatti derivante dalle vendite all’estero (Germania, Belgio, Olanda, Spagna, Svizzera, Francia, Danimarca ed Austria). Aia si avvale inoltre di servizi logistici articolati su una rete che comprende 3 piattaforme per il fresco, 1 piattaforma per il surgelato, 12 centri di distribuzione e 32 transit points distribuiti su tutto il territorio nazionale, avvalendosi di oltre 1.000 automezzi.

Oltre che con la denominazione principale, i prodotti dell’azienda sono commercializzati anche con diversi marchi, ognuno dei quali legato ad uno specifico filone alimentare:
Wudy: würstel 
Aequilibrium: carni bianche
BonRoll: arrosto di carni bianche
Buongus’Aia: piatti pronti
Dakota: salsiccia pronta

Ambiente 

Una simile produzione di carne presuppone inevitabilmente lo sfruttamento di allevamenti intensivi, con conseguenti e relative problematiche circa le condizioni degli animali in essi allevati, nonché lo sfruttamento di tutte le risorse necessarie all’allevamento, alla produzione, al confezionamento e al trasporto. Sul sito internet dell’azienda, decisamente avaro di informazioni per quanto riguarda allevamento, tutela ambientale e smaltimento dei rifiuti, si legge: “All’interno della filiera AIA è inoltre posta particolare attenzione all’aggiornamento del personale nella corretta gestione dei rifiuti e della prevenzione dell’inquinamento. E per dare ulteriore forza e continuità è attualmente impegnata in un programma di certificazione ambientale ISO 14001. Le unità produttive interessate all’esportazione in Germania sono certificate secondo lo standard QS (Qualität Sicherheit), che garantisce la qualità dei prodotti lungo tutta la filiera produttiva. Inoltre, AIA è organizzata con un sistema di gestione per la qualità conforme agli standard internazionali UNI EN ISO 9001:2008”.  Tali certificazioni non sono però consultabili dal sito.

ATTENZIONE: il voto di questa scheda potrebbe basarsi su dati incompleti poiché l'azienda
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