Amadori:
San Vittore di Cesena, FC

FATTURATO:
1.320 milioni di Euro (2013)

MARCHI PRESENTI:
Amadori

Amadori, azienda fondata nel 1969 da Francesco Amadori e Arnaldo Amadori a San Vittore di Cesena, è oggi una delle maggiori aziende alimentari in Italia, specializzata nel settore avicolo.
L’intera filiera integrata, presente sul territorio nazionale con 6 incubatoi, 4 mangimifici, 6 stabilimenti di trasformazione alimentare (a Cesena, Mosciano Sant’Angelo, Santa Sofia, Cazzago San Martino, Monteriggioni, Controguerra), 21 filiali e agenzie e oltre 1.100.000 m² di allevamenti, è gestita dalla stessa Amadori.

Il sistema comprende in totale circa cinquanta società, tra le quali cooperative e consorzi.  Le principali in ambito produttivo sono Avi.Coop, Consorzio Produttori Bio- nature, Pac Produttori Avicoli del Chianti, Al Coop-Allevatori Avicoli. Il ramo addetto alle vendite è guidato dal Consorzio Gesco. Complessivamente il sistema gestisce 16 stabilimenti, impiegando circa 7.200 dipendenti.

Oltre ai negozi e ai supermercati, Amadori rifornisce anche la ristorazione, compreso McDonald’s.

Ambiente e Animali

Stando a quanto dichiarato da Wwf e Centro Studi Naturalistici, Amadori meriterebbe il “premio Attila” per il disastro ambientale: dal 2003 infatti il gruppo è proprietario della Riserva di Valle San Floriano, superficie originaria di 464 ettari. D’importanza nazionale per la conservazione di varie specie lacustri, l’area sta subendo consistenti restringimenti per effetto delle continue richieste di bonifica da parte di Amadori. Varie specie animali e vegetali tipiche sono, dal 2003, significativamente diminuite di numero o addirittura scomparse (Centro Studi Naturalistici, Comunicato stampa, 27 agosto 2010; Dossier sulla palude di San Floriano, 2009).

Tra il 2007 e il 2008, nell stabilimento di Cesena, oltre un centinaio di operai sono stati ricoverati in infermeria e in ospedale a seguito di emicrania, gola secca, trachea irritata, irritazione agli occhi, bruciore alle narici, vomito. Il sospetto riguardava l’esalazioni di sostanze tossiche provenienti dalla macellazione dei polli e all’inadeguatezza del sistema fognario. Tuttavia, la causa dei malori non è mai stata appurata scientificamente. (Amadori, Una breve analisi dello stabilimento di San Vittore di Cesena e delle sue prospettive future, 2008; Quarta commissione consiliare del Comune di Cesena, Seduta del 9 luglio 2008).

Nel 2009 Amadori ha installato in Abruzzo, su un terreno di circa quattro ettari, due impianti fotovoltaici per la fornitura di parte dell’energia elettrica per gli stabilimenti del gruppo. (Il Resto del Carlino, Amadori all’avanguardia nelle energie rinnovabili, 6 aprile 2009).

Dal 2011 è in corso un procedimento penale avviato dal Tribunale di Teramo nei confronti di Francesco Amadori e altri dirigenti del gruppo per abbandono di rifiuti pericolosi: nel luglio 2008 furono infatti rinvenuti, nelle vicinanze degli stabilimenti, oltre sessanta serbatoi interrati pieni d’olio combustibile che fino al 2002 alimentavano le caldaie degli allevamenti. Amadori ha chiesto l’assoluzione in virtù del fatto di aver pagato la bonifica dei terreni inquinati. (La Città, Operaio morto nel silos, Amadori a processo, 27 febbraio 2011; Riviera Oggi, Allevamenti Amadori, trovati serbatoi di oli inquinanti, 31 luglio 2008).

Il sito internet amadori.it fornisce indicazioni generiche e autocertificate circa la qualità nel trattamento di animali, sia per quanto riguarda incubatoi e allevamenti.

Pur non consultabili, sul sito sono riportate le seguenti certificazioni:
-UNI EN ISO 22005 “Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari”;
-BRC e IFS, certificazioni riconosciute rispettivamente dall’Inghilterra e dai paesi dell’area centro-europea (Austria, Svizzera, Francia e Germania);
-QS, standard tedesco di sicurezza alimentare e benessere animale lungo la filiera avicola;
-Certificazione EFSIS/SAI GLOBAL, standard richiesto dal cliente Mc Donald’s, ottenuta per lo stabilimento All.Coop di Mosciano Sant’Angelo (TE);
-Certificazione Halal, relativa al modo in cui viene macellato l’animale secondo la religione islamica;
-Certificazione per prodotti a marca Amadori senza glutine (marchio “Spiga Barrata”) concessa dall’Associazione Italiana Celiachia, A.I.C. per alcune gamme di elaborati crudi (Salsicce, Hamburger, Buona Domenica) e per i Würstel;
-UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, Accreditamento dei laboratori per l’esecuzione di prove analitiche da parte dell’ente ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento); limitatamente a tale certificazione, è possibile scorrere l’elenco delle prove accreditate sul sito www.accredia.it;

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