libera terra - quotidiano sostenibile
Libera Terra:
Consorzio Libera Terra Mediterraneo Cooperativa sociale ONLUS Via Porta Palermo, 132 90048 - San Giuseppe Jato (PA)

FATTURATO:
5,65 mln € (2014)

MARCHI PRESENTI:
Libera Terra

INFORMAZIONI GENERALI

Libera Terra è il marchio che contraddistingue le produzioni biologiche realizzate da un consorzio di cooperative che gestisce le terre confiscate alle mafie rispettando i metodi di produzione stabiliti da un apposito disciplinare.
Le cooperative si sono riunite in consorzio nel 2008 con l’obiettivo di mettere a fattor comune le attività agricole per poter affrontare il mercato in maniera unitaria ed efficace. I principali prodotti sono la pasta, i legumi, l’olio d’oliva extravergine, il miele, le conserve dolci e salate, la mozzarella di bufala, le arance, il limoncello ed il vino.
Nel 2014 il fatturato è stato di circa 5.6 milioni di euro. Nello stesso anno i lavoratori impiegati risultavano essere 126.

AREE DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Ad oggi sono 10 le cooperative sociali che aderiscono a Libera Terra: in totale gestiscono circa 1.400 ettari di terreni confiscati e sequestrati alle mafie in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Libera Terra Mediterraneo coordina le attività produttive delle singole cooperative che la compongono e segue direttamente la trasformazione delle materie prime agricole in prodotti finiti. I prodotti vengono commercializzati sia in Italia che all’estero e sono inoltre acquistabili online.

SOCIETÁ E AMBIENTE

Il consorzio nasce con l’obiettivo di recuperare da un punto di vista sociale e produttivo i beni confiscati alla mafia per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Dal 2007 Libera, proprietaria del marchio, ha adottato il disciplinare brevemente sopra descritto per la concessione del marchio Libera Terra. I requisiti a cui si ispira il disciplinare sono di carattere etico (diritti dei lavoratori, rispetto del territorio, nessuna contaminazione da parte della criminalità organizzata), tecnico (coltura in regime biologico, rispetto delle norme igienico–sanitarie, ecc), sociale (coinvolgimento delle comunità locali, partecipazione alle attività promosse da Libera) e qualitativo (valutazione dei prodotti e dei processi di produzione e trasformazione delle materie prime, analisi organolettiche). Il rispetto dei requisiti tracciati dal disciplinare è fondamentale per il conseguimento di quello che vuole essere Libera Terra, ovvero “il bene confiscato come volano di sviluppo del territorio, fonte di opportunità lavorative ed imprenditoriali per territori e soggetti svantaggiati, alternativa economica e sociale, coinvolgimento delle esperienze imprenditoriali sane del territorio ed esempi di sostenibilità, economica, sociale ed ambientale“.

CERTIFICAZIONI

Libera Terra certifica i prodotti della cooperativa, concedendo il marchio Libera Terra sulla base del rispetto del sopra citato disciplinare che regolamenta l’uso del marchio da parte delle cooperative concessionarie.

 

FONTI

LiberaTerra
Speciale LiberaTerra (rendiconto estratto dal Bilancio Sociale di Libera) 2013

 

ATTENZIONE: il voto di questa scheda potrebbe basarsi su dati incompleti poiché l'azienda
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