Nestlé:
Nestlé S.A. - Av. Nestlé 55 - 1800 Vevey (Svizzera)

FATTURATO:
74,7 miliardi di euro (2012)

MARCHI PRESENTI:
Antica Gelateria del Corso, Lion, Mio, Nestlé, Nestlé Motta, San Pellegrino

Nestlé è una multinazionale alimentare di origine svizzera, 33ma al mondo per fatturato (101 miliardi di dollari nel 2012, con una crescita rispetto all’anno precedente di +10%) e prima nel campo alimentare. I settori di attività si dividono in gelati e prodotti da latte (19%), bevande (19%) piatti pronti (17%), dolci (11%), alimenti per l’infanzia (9%), acqua in bottiglia (8%). Con 20 miliardi di fatturato è la prima impresa mondiale di acqua in bottiglia e la prima impresa di trasformazione del caffè, per il quale si rifornisce per l’87% da grossisti esportatori, non possedendo piantagioni proprie.

E’ il terzo produttore di cioccolato al mondo dopo Kraft e Mars ed acquista circa 380 milioni di chili di cacao grezzo all’anno, per la maggior parte da piantagioni indipendenti del Ghana e della Costa D’Avorio, ma mantiene anche contatti diretti con le principali piantagioni fornitrici a cui offre assistenza tecnica e materiale.. E’ il maggiore trasformatore mondiale di latte.

Impiega 281mila dipendenti nel cinque continenti. Oltre alle filiali possedute al 100% ha consistenti partecipazioni in numerose altre società. La proprietà del gruppo è suddivisa tra oltre 100 mila azionisti, nessuno con quote sufficienti per esercitarne il controllo.

In Italia è presente con diverse società tra cui Nestlé Italiana Spa, Sanpellegrino Spa, Nestlé Vera srl, Beltè italiana Spa, Nespresso Italiana Spa, Fastlog Spa, Galderma Italiana Spa ed impiega circa 16 mila persone in 15 stabilimenti. Attraverso Sanpellegrino è prima nel mercato italiano di acqua in bottiglia.

Nei supermercati è presente con i marchi (tra gli altri) Nestlé, Vera S. Pellegrino, Recoaro, Acqua Panna, Levissima, Pejo, Aquarel, S.Bernardo, Perrier; Vittel, Beltè, Chinò, Sanbitter, BbThè, Nestea, Gingerino, Acqua Brillante, Buitoni, Baci Perugina, Perugina, Motta, Smarties, Nesquick, After Eight, Nero Perugina, Quality Street, Galak, KitKat, Lion, Ore Liete, Antica Gelateria del Corso, La Cremeria, Nescafè, Nespresso, Orzoro, Cheerios, Chocapic, Chokella, Crunch, Fitness, Fibre1, Fruttolo, Sveltesse, Mio, Maggi, Nidina, Gerber, Mare Fresco, La Valle degli Orti, Innéov, Ionax, Nutraplus, Cetaphil.

Nel 2010 ha speso 3,8 miliardi in attività di lobby nei confronti delle autorità governative USA

E’ uno dei principali fornitori delle forze armate USA con contratti che arrivano a 200 milioni di dollari

Aderisce alla Ciia, una confederazione delle industrie agroalimentari europea che ha lo scopo di raggruppare gli interessi di categoria al cospetto delle istituzioni europee e internazionali.

Nel 2010 è stata accusata di biopirateria da due associazioni (Natural Justice e Declaration de Berne) poichè tramite una filiale Nestlé avrebbe brevettato a fini cosmetici gli estratti di due piante selvatiche presenti solo in Sud Africa senza accordi preventivi con la popolazione indigena e senza interpellare le autorità governative locali.

Diverse associazioni per la difesa dei diritti umani accusano Nestlé a causa delle pessime condizioni di lavoro in cui versano i contadini nelle piantagioni di cacao da cui l’azienda si rifornisce (tra cui una consistente presenza di lavoro minorile)

Figura nella lista dell’associazione International Baby Food Action Network, poichè viola il codice internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (in totale dal 2007 al 2010 sono state registrate 130 infrazioni)

Nel 2010 il sindacato colombiano Sinaltrainal ha denunciato il clima di forte violenza nei confronti degli attivisti sindacali che operano negli stabilimenti Nestlé

Diverse accuse sono state lanciate a Nestlé per la presunta violazione dei diritti dei lavoratori in paesi quali Brasile, India, Equador e Indonesia.

Nel 2010 11 persone hanno perso la vita negli stabilimenti Nestlé

Sempre nel 2010 le autorità brasiliane hanno inflitto a Nestlé una multa di 320 mila dollari in seguito ad un’ispezione negli stabilimenti di Aranas in cui sono emersi turni di lavoro lunghi e straordinari forzati.

Nestlé non è ancora in grado di assicurare che l‘olio di palma di cui si approvvigiona non provenga da imprese coinvolte nella distruzione illegale di foreste

Il WWF ha denunciato nel 2007 che parte del caffè commercializzato da Nestlé proviene da coltivazioni illegali che stanno contribuendo alla deforestazione mondiale.

 

 

ATTENZIONE: il voto di questa scheda potrebbe basarsi su dati incompleti poiché l'azienda
NON HA ANCORA RISPOSTO AL QUESTIONARIO