Scopri la sostenibilità sociale ed ambientale e la valutazione degli ingredienti dei prodotti a marchio Parmalat
Parmalat:
Parmalat Spa, Via delle Nazioni Unite 4, 43044 Collecchio, Parma

FATTURATO:
5,3 miliardi di euro (2013)

MARCHI PRESENTI:
Ala, Berna, Budì e Sole, Carnini, Centrale del Latte Ancona, Centrale del Latte Monza, Chef, Fibrose, Fiore, Kyr, La Rugiade, Lactis, Latte Brianza, Latte Oro, Malù, Parmalat, Puro Blu, Santal, Solac, Zymil

INFORMAZIONI GENERALI

Azienda alimentare composta da circa 60 società controllate dalla capogruppo Parmalat Spa, dal 2011 di proprietà, per l’83,3%, della società francese Bsa Sa, casa madre del gruppo lattiero-caseario Lactalis, a sua volta operante in Italia con i marchi Galbani, Invernizzi, Locatelli e Cademartori. Il fatturato totale del 2013 è stato di 5,350 miliardi di euro.
Parmalat opera nei settori latte e derivati e bevande alla frutta: il settore latte produce il 60% del fatturato, quello dei derivati il 32%, mentre il settore bevande, che include succhi e tè, il 6%. Nel 2010 il fatturato più alto è stato ottenuto in Canada con il 37% , seguito da  Italia (22%), Australia (17%), Sud America (10%), Africa (10%), Resto d’Europa (4%).

AREE DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Globalmente, Parmalat impiega 14mila persone in 69 stabilimenti produttivi in più di venti paesi.
In Italia, Parmalat impiega circa 2.100 dipendenti in una quindicina di stabilimenti, commercializzando i propri prodotti attraverso i marchi Parmalat, Zymil, Fibrose, Lactis, Latte Oro, Carnini, Chef, La Rugiade, Santal, Ala, Fiore, Centrale del Latte Ancona, Latte Brianza, Berna, Centrale del Latte Monza, Solac, Malù, Kir, Budì e Sole.

SOCIETA’ E AMBIENTE

Il sito internet Parmalat non fornisce informazioni circa impatto ambientale e tracciabilità delle materie prime utilizzate durante la lavorazione dei propri prodotti.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Nel 2003 viene scoperto un falso in bilancio di oltre 14 miliardi di euro perpetuato da Parmalat. Ad oggi il “crac Parmalat” risulta essere il più grande scandalo di bancarotta fraudolenta perpetrato da una società privata in Europa. L’azienda venne salvata dal fallimento grazie al decreto “salva-imprese”.  Nel 2007 Parmalat ha pagato una multa di 25.600 euro a causa di una pubblicità ingannevole del latte Omega 3. Nel 2008 è stata multata di 2,2 milioni dall’Antitrus per il mancato adempimento di un accordo commerciale della filiale Newlat. Nel 2009 i produttori italiani, guidati dal Coldiretti nel 2009, hanno protestato per i prezzi troppo bassi con cui Parmalat paga il latte ai produttori (30% in meno rispetto all’anno precedente).
Numerosi episodi di rimostranza sindacale, prevalentemente nel Sud America, al fine di migliorare sicurezza e condizioni lavorative dei dipendenti, il più delle volte non ascoltati. Nel 2010 i lavoratori colombiani, guidati dai sindacati, hanno protestato, senza successo, rivendicando un miglioramento delle proprie condizioni lavorative: Parmalat ha risposto punendo i lavoratori sindacalizzati attraverso la sospensione e la privazione della busta paga (Jaime Díaz Ortiz, secretario general de Sintraimagra, Comunicato stampa, 11 ottobre 2010). In Nicaragua, Paublino García, dirigente del sindacato interno «Armando Llanes», che reclamava condizioni di maggior sicurezza è stato licenziato da Parmalat e poi reintegrato grazie alla sentenza emanata dal Tribunale del lavoro. I vertici dello stabilimento non hanno tuttavia  attuato il provvedimento per una maggiore sicurezza dei lavoratori (www.rel-uita.org).

CERTIFICAZIONI

Sul sito parmalat.it non è presente alcuna certificazione scaricabile o consultabile on-line, con la sola eccezione della Dichiarazione HACCP (presente sul sito parmalat.com)
Un’apposita sezione contiene tuttavia una raccolta di materiale informativo sui temi della salute attraverso l’alimentazione, “sviluppato – si legge sul sito – dai vari professionisti della salute (pediatri, cardiologi, nutrizionisti, gastroenterologi, ecc..)

FONTI

parmalat.it
parmalat.com
Wikipedia
Guida al consumo critico 2012

ATTENZIONE: il voto di questa scheda potrebbe basarsi su dati incompleti poiché l'azienda
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