FUNZIONE: addensante, antiagglomerante, emulsionante, fibra

COS’È

La carbossimetilcellulosa è un sale sodico parziale di un etere carbossimetilico della cellulosa, che è ottenuta chimicamente da ceppi naturali di fibre vegetali. Si presenta come una polvere granulare o fibrosa, bianca o leggermente giallastra o grigiastra,  inodore ed insapore.

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

Quando utilizzata come additivo viene indicata con la sigla E466. I campi di utilizzo sono svariati: addensante, fibra alimentare, emulsionante, anti agglomerante. La si può trovare in prodotti da forno, gelati confezionati, caramelle, bevande vegetali

SALUTE

Nessun effetto collaterale da segnalare. La carbossimetilcellulosa è molto solubile e può essere fermentata nell’intestino crasso. Grandi concentrazioni possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea.

Uno studio del 2016 condotto dal Georgia State University’s Institute for Biomedical Sciences e pubblicato sulla rivista Cancer Research, ha rilevato come un consumo regolare di CMC e Polisorbato 80 da parte di ratti possa alterare la flora batterica intestinale  conducendo a infiammazione e all’insorgenza di tumore al colon. Lo studio necessita di maggiori approfondimenti.