FUNZIONE: antiossidante, conservante, antisettico

COS’È

‏Il diossido di zolfo (o ossido solforoso o anidride solforosa) è un gas incolore solubile in acqua (fino a 39 volumi per volume di acqua) e costituito da molecole a forma di V il cui vertice è occupato dall’atomo di zolfo e in cui l’angolo di legame è di 119° 30’.

‏UTILIZZO NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

‏Identificata, in campo alimentare, con la i sigla E220, il diossido di zolfo viene impiegato come additivo nei processi di decolorazione dello zucchero, nella conservazione del mosto del vino, della birra, dei succhi di frutta, delle carni insaccate e della frutta secca.

SALUTE

‏L’anidride solforosa è molto irritante per gli occhi, per le mucose e soprattutto per le vie respiratorie in soggetti asmatici; inoltre può causare forte acidità nelle urine, stanchezza, mal di testa, disturbi nervosi, reazioni allergiche, dissenteria.
‏Da un punto di vista nutrizionale sembra che l’anidride solforosa possa ostacolare l’assimilazione della vitamina B1 e B12, riducendo il valore nutritivo degli alimenti che le contengono.
‏I problemi connessi al suo impiego sono spesso superati utilizzando i suoi sali (solfiti), perché più semplici da utilizzare sebbene presentino i medesimi effetti collaterali (visto che liberano anidride solforosa).

Il suo utilizzo è proibito negli USA per la conservazione della frutta e della verdura.