FUNZIONE: Edulcorante

Cos’è:

Il fruttosio è un monosaccaride, cioè uno zucchero semplice, presente in quantità importanti sopratutto nella frutta e nel miele. Come tutti gli zuccheri, il fruttosio viene trasformato dal fegato in glucosio,  per poi essere depositato sotto forma di glicogeno. Il suo assorbimento è tuttavia inferiore a quello del glucosio, ma comunque superiore rispetto ad altri dolcificanti sintetici.

Alimenti che lo contengono:

Il fruttosio è uno zucchero molto comune nei prodotti di origine vegetale, in particolare nella frutta, dalla quale ne deriva il nome: tra i frutti che presentano un’elevata quantità di fruttosio possiamo indicare datteri, fichi, uva e pere. L’alimento naturale con il più alto contenuto di fruttosio è invece il miele, di cui è composto per quasi la metà. Nonostante sia contenuto in quantità elevate in molta frutta e nel miele, il fruttosio oggi in commercio è prevalentemente ricavato, per ragioni economiche, dal mais. Lo sciroppo di mais è infatti composto con percentuali variabili tra il 40% e il 60% da fruttosio e glucosio. Essendo le due molecole di zucchero tra loro molto simili, la percentuali di glucosio contenuta nei mais viene convertita in fruttosio tramite un processo chimico detto “isomerizzazione”.

Proprietà:

Il fruttosio vanta un elevato potere dolcificante, superiore a quello del glucosio di circa il 33% e quasi doppio rispetto a quello del saccarosio, il normale zucchero da cucina. Ciò nonostante l’innalzamento del suo indice glicemico si attesta a 23 contro il 57 del glucosio e il 70 del saccarosio. Per questo motivo il fruttosio è stato spesso considerato uno zucchero particolarmente adatto ai diabetici*. Ovviamente un uso eccessivo di fruttosio, specialmente se consumato “puro” può portare a conseguenze simili a quelle derivanti da un abuso di saccarosio.

*Certamente consigliato come corrispettivo dell’assunzione di zuccheri giornalieri sotto forma di frutta, ne è sconsigliato l’uso come dolcificante.