FUNZIONE: ingrediente base
COS’È

È uno degli oli alimentari più utilizzati a livello globale, il più consumato fino a tempi recentissimi, prima che l’olio di palma ne contendesse il primato. Sebbene la soia abbia un contenuto di olio esiguo (circa il 20% sul prodotto di base), è la materia prima maggiormente utilizzata per la produzione di olio commestibile e da essa proviene circa il 50% della produzione mondiale di olio da semi [FAO].

L’olio di soia viene estratto dai semi di soia attraverso un procedimento denominato crush che prevede la spremitura dei fagioli di soia poi riscaldati ad una temperatura che varia dai 60 agli 88 gradi e pressati in fiocchi. L’estrazione avviene mediante solventi chimici (principalmente esano). L’olio viene successivamente raffinato (vengono eliminate impurità e migliorata la colorazione) e lavorato a seconda delle destinazioni d’uso. Spesso subisce processi di idrogenazione (anche solo parziale) poiché tende ad ossidare velocemente.

La spremitura a freddo viene praticata raramente perché ha costi troppo elevati a fronte di una resa minore.

I maggiori produttori mondiali sono Usa, Brasile, Cina e Argentina.

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

Trova largo impiego nell’industria alimentare, lo si trova nella margarina (idrogenato e non), in salse, prodotti dolciari  e da forno. Non è adatto per friggere, poiché ad alte temperature diventa tossico.

SALUTE

100 g di olio di soia contengono 16 g di grassi saturi a fronte di 58 g di grassi polinsaturi. È ricco di acido linoleico ed acido oleico. È povero invece in vitamina E.