Il terzo rapporto Agromafie recentemente elaborato dall’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura insieme ad Eurispes e Coldiretti lancia l’allarme sul vertiginoso aumento delle importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina. Il concentrato importato – che viene rilavorato e confezionato come italiano dato che nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento e non quello di coltivazione del pomodoro – giunge in Italia via mare e viene sbarcato prevalentemente nel porto di Salerno. I dati riportati da Coldiretti dicono che entro la fine del 2015 saranno 90 milioni i chili di concentrato importato, pari al 10% della produzione nazionale. Il rischio paventato è che vengano spacciati per Made in Italy prodotti che in realtà non lo sono. Va comunque sottolineato che nel 2014 in Italia sono state trasformate 4.9 milioni di tonnellate di pomodori freschi, una quantità sufficiente a coprire i bisogni delle imprese del settore e che il concentrato di pomodoro importato, compreso quindi quello cinese, viene per lo più utilizzato per la produzione di ketchup e sughi pronti destinati ai mercati extra europei.

LINK

Consumi: Coldiretti, + 520% import pomodoro da Cina, è allarme