Stile di vita sano o dieta equilibrata sono da sempre considerati base imprescindibile per la prevenzione di molte malattie. Lo studio condotto dai ricercatori della Public Health di Harvard ha evidenziato ridotte probabilità di insorgenza del cancro al pancreas grazie al consumo abituale di frutta a guscio: il rischio potrebbe ridursi del 35%

Tristemente famoso per l’alto tasso di mortalità, il tumore al pancreas è molto difficile da diagnosticare e da curare. Ciò che conta, ancora una volta, è la prevenzione. Alla base vi è sempre un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, elementi indispensabili per prevenire la malattia. I ricercatori della Public Health di Harvard hanno nuovamente confermato l’importanza della dieta dichiarando, basandosi sui numerosi studi compiuti e sulle statistiche dei pazienti, che un consumo abituale di mandorle, noci, o altri semi -una manciata a settimana – potrebbe ridurre il rischio di ammalarsi di quasi un terzo.
Quello al pancreas è un cancro difficile da curare specialmente per la “vaghezza” dei sintomi, responsabile di un accertamento tardivo: “Capita spesso che ai pazienti venga trovata una metastasi molto estesa già in prima diagnosi – ha spiegato Nick Maisey, consulente oncologo presso il London Bridge Hospital – i sintomi possono infatti essere molto vaghi: si parla di perdita di peso, mancanza di appetito o dolori addominali…L’80, ma anche il 90% dei pazienti ne presenta, al momento della diagnosi, una forma inoperabile”. Quanto scoperto dai ricercatori di Harvard non è, in realtà, un’assoluta novità: delle proprietà benefiche di noci e frutta secca in campo oncologico e non solo (è stato dimostrata anche un’ottima capacità di ridurre i rischi cardiovascolari) già se ne era parlato, senza però mai concentrarsi sul caso specifico del pancreas. Lo studio, condotto campionando oltre 75.000 donne suddivise tra sane e malate, ha analizzato infatti il legame tra consumo di noci e cancro al pancreas, fornendo ai ricercatori numeri interessanti. I risultati hanno evidenziato come le donne che almeno una o due volte alla settimana consumavano frutta secca presentavano anche un’incidenza di rischio tre volte inferiore rispetto a chi invece non ne consumava. Benefici riscontrati, va aggiunto, anche in assenza di ulteriori controlli su altri fattori, quasi per esempio età, peso o stile di vita della paziente: “il consumo frequente di noci – hanno concluso i medici – è inversamente associato al rischio di cancro al pancreas, indipendentemente da altri potenziali fattori di rischio per la malattia”.