Fare la spesa a prezzi convenienti, lavorando nel supermercato almeno 2 ore e 45 minuti ogni quattro settimane: su questo presupposto si basa la Park Slope Food Coop, una cooperativa fondata a New York nel 1973 e che oggi può contare su oltre 16mila soci. La coop gestisce un supermercato nel cuore di Brooklyn e grazie al lavoro prestato dai soci può vendere prodotti alimentari (prevalentemente biologici) e prodotti per la casa con un ricarico del solo 21%, nettamente più basso di quello apposto dai supermercati tradizionali che può arrivare fino al 100%. Per fare qualche esempio i broccoli della coop vengono venduti a 3,25$/Kg contro i 5,25$ delle più famose catene di negozi bio statunitensi, gli avocado a 1,05$/pz. (contro i 2$ delle catene) e i cereali per la colazione a 2,90$ (contro 4,55$).
Una domanda che sorge spontanea è: come fanno a lavorare 16mila soci in un negozio che, seppur ampliatosi negli ultimi anni, è pur sempre una struttura di soli 1000mq? A parte i lavori tipici di un qualsiasi altro supermercato (cassieri, banconieri, magazzinieri etc.) a Park Slope i soci non rimangono di certo con le mani in mano: è stata persino creata una vera e propria testata giornalistica, che permette di essere informati sulle iniziative della coop e, come suggerisce il nome (The Linewaiter’s Gazette – La Gazzetta di chi attende in fila), di ingannare il tempo mentre si attende il proprio turno durante le lunghe code alla cassa. Un’attesa sopportata di buon grado visti i servizi che la coop è in grado di offrire – oltre alla qualità e alla freschezza dei cibi acquistati –  sempre grazie al contributo dei soci: una volta uscito dal negozio ci sarà infatti qualcuno ad attenderti pronto ad accompagnarti a casa spingendo il tuo carrello. C’è anche chi gestisce un’area giochi per i più piccoli, particolarmente utile mentre stai facendo la spesa o lavorando all’interno del supermercato.
Un modello esportabile anche da noi, specie in questo momento storico dove nuovi modelli basati sulla sostenibilità e sull’integrazione sono più che mai necessari, tanto più considerando che Park Slope Food Coop era nata anche per consentire alle famiglie, allora per la maggior parte immigrate dall’Italia, Irlanda e Africa, di poter fare la spesa nel quartiere.

 

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Park Slope Food Coop